Come può cambiare la formazione in aula nei prossimi anni

Gianluca su Digital Update fa un punto sulla formazione in azienda nell’era post-Covid su cui stavo lavorando anch’io.  Mi accodo con un paio di considerazioni che ho fatto nelle docenze a distanza di questi mesi.

Premessa: ragionare in termini di “post-Covid” è sbagliato. Ora che abbiamo sperimentato  la minaccia delle zoonosi non possiamo più fingere che non possa succedere di nuovo. 

This is the new normal, e dobbiamo starci. 

A noi la scelta, dice Gianluca, se adeguarci allo scenario tragicomico di aule con mascherine e disinfettanti, o se rendere più fluida la formazione, liberandola dei pesi e delle sovrastrutture che le abbiamo imposto semplicemente perché potevamo.

Le lezioni generiche – il “corso online di base” – in cui il docente recita per 4 ore (d’ora in poi vogliamo spezzare in sessioni di 2 ore?) la litania del suo Powerpoint per una classe indifferenziata perdono senso, se mai l’hanno avuto. I tutorial tipo “Come si apre un profilo Instagram” (ma in generale la gran parte delle nozioni tecniche di un corso) basta registrarli una volta e metterli a disposizione come nozioni di base.

Ogni lezione dovrebbe essere progettata sui bisogni e gli obiettivi della classe (tutor: fateceli sapere prima!) e gestita in modo interlocutorio, tanto da diventare più un mix fluido di nozioni e di consulenze ai singoli.

Ho notato che il momento in cui le mie lezioni si trasformano in consulenza uno a uno a cui partecipano tutti arriva sempre prima. Se il settore è omogeneo tutti hanno da imparare dalle domande degli altri – anche a lezione terminata.

La formazione diventa quindi sia un processo che comprende un trasferimento delle nozioni di base e consulenze interattive, che un luogo in cui proseguire una specie di autoformazione di gruppo con discussioni, scambi di appunti, risorse, suggestioni.

Ogni corso dovrebbe (già adesso) avere un gruppo di discussione in cui discutere e approfondire tra studenti e con i docenti quanto imparato, postare nuove idee, trovare i materiali (per esempio le nozioni di base) e le risorse citate durante il corso.

Gianluca dice Telegram o Slack. Conoscendo l’effetto che fa Slack al profano, io direi più Basecamp (se il corso ha un progetto complesso da realizzare, magari Trello) ma al limite anche solo un gruppo Facebook, che ok farà anche schifo a tutti ma non ha curva di apprendimento.

Questo dà l’opportunità di praticare pubblicamente quanto imparato (nel mio caso a gestire collettivamente un profilo Facebook/Instagram, un blog, newsletter o e-commerce) coordinando i contenuti in un piano editoriale su Google Docs. Fare è molto più utile di vedere, e a distanza è persino più facile che in aula. 

Per quanto riguarda noi docenti, per sopperire alla pesantezza della distanza dobbiamo imparare a fare lezioni più coinvolgenti, superando le slide statiche con contenuti più dinamici, animazioni e screencast; usare app di streaming che non ci costringano a scegliere se mostrare noi o la slide, e che ci permettano di vedere in faccia i corsisti (leggere la classe è importante) che è parte del successo di Zoom.

Per quanto riguarda i momenti di interazione informali con il docente che cita Gianluca, la pausa sigaretta o il pranzo con la classe di solito permettono di approfondire temi laterali e di settore (di solito finisco per imparare più io di loro), e quelli sono un’esperienza fisica che è difficile emulare. Per i corsi pomeridiani può essere un’idea organizzare a seguire – anche informalmente – un aperitivo davanti alla webcam, ma questo no, ahimè questo non sarà mai la stessa cosa :(

(La questione della verifica della frequenza la lascio alle scuole di formazione e all’amministrazione pubblica, ma mi è già capitato di sperimentare la verifica dell’identità via webcam sia in aula che in streaming, quindi direi che non ci sono problemi).

Corsi

 

 

 

1.

La produttività con Internet
Strumenti, processi, tecniche e tattiche per migliorare e velocizzare il proprio lavoro attraverso i tool disponibili gratuitamente su Internet.

Gli strumenti di Google per la produttività quotidiana (docs, excel, powerpoint)
Storage e backup: gestire e condividere i propri file in sicurezza
I migliori strumenti per e-mail, social media, presentazioni
Statistiche, analytics, analisi del mercato
Impaginare e fare grafica senza competenze specifiche
La ricerca avanzata (immagini, testi, suoni)
Copyright, public domain, creative commons: trovare contenuti gratuiti
Menzioni e reputation: scoprire che si dice di noi
Gli strumenti e le strategie per un SEO di qualità

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2.

E-mail marketing e newsletter
La mail è ancora l’arma più potente. Corso pratico su come scrivere, impaginare, spedire e promuovere una newsletter, e come verificarne le performance.

Mailchimp e tinyletter: le piattaforme di base
Cenni di scrittura nell’email marketing
Le immagini: quali posso usare, dove le trovo
Grafica e impaginazione
Il test A/B: verificare l’efficacia di formati alternativi
Leggere le statistiche per migliorare il contenuto
Promuovere una newsletter sui social media

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3.

Social media marketing: promuovere il prodotto dove sono le persone
Essere sui social media è fondamentale (e gratis), ma emergere è difficile. Strategie, pratiche e strumenti per sfruttare al massimo il grande palcoscenico dei social media.

Cosa sono i social media
Basi fondamentali: la strategia, i target e gli obiettivi
I formati migliori, i contenuti più utili, le piattaforme più usate (Facebook, Instagram)
Aprire un profilo, creare una Pagina Business
Google for business: hai il controllo di come appari nelle search?
Scrivere per i social media
Le immagini sono fondamentali: come e dove
Il video: streaming e Storie
Promuovere i contenuti sui social
Statistiche e performance: come migliorare la propria Pagina

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4.

Google e Facebook: gli strumenti del marketing digitale
Conoscere, gestire, sfruttare al meglio i due grandi ambienti di comunicazione nel marketing digitale di oggi

Gli strumenti di Google per la produttività
Storage e backup: gestire e condividere i propri file in sicurezza
La ricerca avanzata (immagini, testi, suoni e molto altro)
Gli strumenti e le strategie per un SEO di qualità
Google for business: hai il controllo di come appari nelle search?
Statistiche, analytics, analisi del mercato

Facebook è la nuova Internet? Cosa sono i social media
Facebook e Instagram lavorano insieme
Aprire un profilo, creare una Pagina Business
Pubblicare su Facebook: i formati, gli strumenti
Le immagini sono fondamentali: come e dove
Il video: streaming e Storie
Promuovere i contenuti su Facebook
Statistiche e performance: come migliorare la propria Pagina

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5.
Entrare in Rete senza paure: da Google ai social
Primi passi (guidati) nel Web e sui social media

Cos’è Internet e cosa sono i social media
Serve una strategia, degli obiettivi, dei target
Google for business: hai il controllo di come appari nelle search?
Scegliere un dominio, acquistare uno spazio, creare un sito con strumenti gratuiti
Scrivere su internet: dove, cosa, come
Come creare un profilo personale e una Pagina business sui social media
Il SEO: scrivere per i motori di ricerca
Analytics: verificare chi mi viene a leggere e perché
Vendere direttamente in Rete: e-commerce e Facebook marketplace

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6.

Da Online a Offline (e viceversa)
Strategie di conquista del cliente fisico negli ambienti digitali

Web marketing: basi, piattaforme, strumenti, strategie
Social media marketing: basi, piattaforme, strumenti, strategie
Creare un marketplace online
Storytelling: raccontare il prodotto vendere un’esperienza
Strategie di acquisizione del lettore/cliente
Promozione, SEO, e-mail: promuovere l’offerta
Il marketing di prossimità: comunicare a chi mi è vicino
Le offerte on-offline: coupon, scontistica, last minute
Gli eventi: crearli, comunicarli, raccontarli
La fidelizzazione del cliente

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7.

Content marketing e Storytelling
Digital marketing è scrivere per le persone vere, raccontando esperienze reali, in un ambiente digitale

Obiettivi, target, Strategia: a chi scrivo, come lo scrivo, per ottenere cosa
Scegliere gli ambienti: dal sito alla newsletter, dalla Pagina Facebook a Instagram
Il tono, la voce, la personalità: comunicare un’identità
Storytelling: raccontare con voce umana
Il reportage di un evento attraverso post, immagini, video
Il marketing esperienziale: il prodotto è prima di tutto un’esperienza
Il SEO: scrivere per i motori di ricerca
Il video: streaming e Storie
ADS e newsletter: perché promuovere i contenuti
Analytics: verificare chi mi viene a leggere e perché

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8.

8. Social e Web Mktg per le attività turistiche

Usare social media, web marketing e contenuti multimediali per raccontare l’esperienza, conquistare il cliente, fidelizzare il ritorno. Hotel, agriturismi, ristoranti, agenzie, Tour Operator.

Obiettivi, target, Strategia: a chi scrivo, come lo scrivo, per ottenere cosa
Scegliere gli ambienti: dal sito alla newsletter, dalla Pagina Facebook a Instagram
Il tono, la voce, la personalità: comunicare un’identità
Storytelling: raccontare un’esperienza emozionale
Il reportage di un viaggio attraverso post, immagini, video
Il video: streaming e Storie
ADS e newsletter
Come e perché promuovere i contenuti su facebook e Instagram
La conversione online/offline: da lettore online a cliente
Strategie di fidelizzazione digitale e fisica del cliente
Analytics: verificare le performance dei contenuti
Tripadvisor: gestire le recensioni, il dissenso e le crisi

Perché l’immagine grafica della scuola di formazione è importante

Sono circa due anni che mi occupo di formazione di web marketing e social media marketing, materie ultimamente molto richieste, e il fatto che si tratti di temi trasversali e non specialistici mi ha consentito di lavorare con molte realtà di formazione diverse, dalla piccola scuola privata al grande istituto, agli enti di formazione legati ad associazioni di categoria molto diverse tra loro.

Tra gli elementi che accomunano molte di queste realtà ce n’è uno che mi colpisce spesso: è la scarsa assenza di cura e di attenzione verso l’immagine coordinata della scuola.

Per immagine coordinata intendo un logo riconoscibile creato da una professionista, una grafica e dei testi accattivanti per il sito web, campagne di advertising (che sia digitale o fisica, ads, brochure o cartellonistica) commissionate a grafici professionisti e non improvvisate in proprio, una cura dei locali, delle aule e dell’illuminazione degli ambienti di studio e di lavoro.

Sono cose che sembrano poco importanti, “solo una spesa” a una specifica generazione di dirigenti italiani che per diverse ragioni non ha mai avuto modo di comprendere l’importanza dell’immagine e della comunicazione.

È però venuto il momento di parlarci chiaramente: per quanto la nostra attività sia più o meno garantita da accordi esclusivi, o tutelata da un solido sistema di rapporti, quello là fuori è un mercato, e come tutti i mercati funziona sulla concorrenza e sulla seduzione del pubblico.

Una proposta formativa di qualità, ovvero con contenuti interessanti, scritta in un buon italiano, impaginata in modo professionale con forme grafiche e colori coerenti e gradevoli, oggi è necessaria per catturare l’attenzione del pubblico, soprattutto quello più giovane.

La credibilità di una scuola non sta più solo nel nome, se lo è mai stata: oggi vive principalmente nel modo in cui essa riesce a proporre temi formativi coerenti con gli obiettivi del proprio mercato, attraverso un linguaggio avvincente e una grafica coerente e accattivante, in ambienti moderni e accoglienti, con tecnologie attuali e docenti aggiornati e coinvolgenti.

E quei neon, per l’amordiddio. L’illuminazione a LED è calda ed economica: se potete, fate cambiare quei neon dalla luce fredda e accecante, sotto ai quali tutti noi, studenti, docenti e coordinatori, sembriamo comparse di un film zombie.

I social media come canale di vendita per le scuole di formazione

Mi capita spesso di fare formazione sull’uso di Internet, social media ed e-mail per il marketing delle piccole e medie imprese, in centri di formazione professionale che a loro volta NON usano social media, Internet ed e-mail per promuovere i loro corsi.

E’ vero che spesso i centri di formazione delle associazioni di categoria hanno già modalità di accesso diretto alle aziende che servono, ma ci sarebbe forse da chiedersi se non sarebbe il caso che chi insegna una cosa poi dimostri anche di saperla usare ;-)

Ma la domanda importante è soprattutto: ne trarrebbero vantaggio? Sito, social media e newsletter strutturate servono alla scuola di formazione come veicoli di vendita dei corsi?

Secondo me sì, le ragioni sono le stesse per cui servono alle altre aziende: non tutti i nostri clienti sono raggiungibili attraverso gli stessi canali. C’è chi usa la mail e non i social, c’è chi cerca su Facebook e non su Google, c’è chi è sepolto di mail e segue più volentieri le pagine Facebook.

Altre buone ragioni sono:

●  Indicizzare i propri corsi sulla social search di Facebook aiuta ad aumentarne la visibilità presso un pubblico più ampio. Non si sa mai da dove possa arrivare un cliente, magari vedendo l’adesione di un conoscente a un evento facebook di formazione, o il commento di un amico su una pagina Facebook.

●  Una newsletter ben impaginata migliora la leggibilità del contenuto e la sua comprensibilità. Inoltre usare un sistema professionale di invio newsletter aiuta a evitare di finire nella cartella spam di chi la riceve, e di finire con il proprio indirizzo mail nelle liste degli spammer (inconveniente poco noto e visibile, ma reale: se le vostre mail non arrivano a destinazione questa può esserne una causa).

●  L’uso dei social media, inoltre, ha un effetto di fidelizzazione del proprio pubblico. Una pagina Facebook e un profilo Instagram che forniscono contenuti (e inserzioni pubblicitarie) di qualità può migliorare molto sia il reach dei contenuti presso il proprio pubblico, che l’attenzione, l’interesse e la percezione della nostra realtà formativa presso le aziende che ci seguono (o, ancora meglio, che ancora non ci conoscono).

L’invito quindi è: quando organizzate un corso che prevede lezioni sul social media marketing, venite a seguirle come osservatori. Vi garantisco che imparerete cose che potrete poi mettere a frutto nel vostro lavoro quotidiano.