☳ Polpette 71

una newsletter che esce dalle acque dell’Oceano Atlantico come Venere dalla capasanta

volevo proporti le polpette di pescespada ripiene di pescespada poi ho visto la ricetta del NYTimes per le polpette alle pesche con basilico e timo e non ho resistito. “estivissime”.


i NON-SPONSOR delle Polpette (cioè: non ci becco un euro)

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questa è ⓟolpette — la vanzletter n°71

Долоо хоногийн махны бөмбөгийг энд оруулав

non è russo: “ecco le polpette di questa settimana” è scritto in lingua mongola perché all’Ulisse Fest di Lonely Planet ho visto Massimo Zamboni parlare dei suoi viaggi in Mongolia, esperienze da cui ha tratto La macchia mongolica.

la lingua mongola è un casino: ha una trascrizione tradizionale di origine altaica (lingua che forse esiste e forse no) o comunque turca, ma con l’indipendenza del 1924 ha adottato l’alfabeto latino, per poi passare a quello cirillico per ovvie ragioni storico-politiche. il mongolo attuale somiglia esteticamente al russo ma non lo è perché non è una lingua di origine slava. insomma, una roba apparentemente semplice ma in realtà complessa. oggi i mongoli si sentono linguisticamente colonizzati dalla Cina


la tua razione settimanale di polpette, come da disposizioni vigenti della Protezione Civile:

– ancora una volta, SARS-CoV2: prevenzione e controllo
– secondo studio della settimana: 2 metri non bastano sempre
– due buone abitudini antivirali quotidiane: i lavaggi nasali e il collutorio
– mascherine ai bambini: consigli utili dal NYT
– ma 
Trump può vincere ancora? cosa è successo nel 2000
– e 
Biden? il punto non è se Biden può vincere, ma di quanto e dove
– siamo tornati in Portogallo e qui c’è 
l’azulejopedia
– vuoi andare anche tu in Portogallo? consiglio: vacci, e fai questo
– come ricordare le cose: il 
memory palace e la tecnica dei loci
– dalla Finlandia: 
L-Cisteina per il doposbornia
– asterisco, 
schwa o 3? quale usare per la forma neutra?
– 
Michele Prencipe: Non siamo in casa
– 
George Romero ha scritto un romanzo sui zombi
– i 
Syllabus di Morozov ora anche in italiano
– 
Xavi Bou: fotografia di uccelli in movimento
– ti racconto cosa ho letto questa estate? dai, sì.

– il prodottino della settimana è diseducativo quindi non leggerlo
– l’album jazz della settimana: 
Trident di McCoy Tyner


SARS-CoV2 è aereo: prevenzione e controllo

poiché escono di continuo studi che testimoniano la diffusione aerea di SARS2 (l’ultimo è un bus in pellegrinaggio buddista: 23 contagiati in 50′) qui c’è un articolo scientifico che fa un sommario accurato di cosa sappiamo a oggi e come comportarsi.(al primo posto: mantenere aerati i locali).


secondo studio SARS2 della settimana; 2 metri non bastano sempre

la regola dei 2 metri di distanza è basata su studi novecenteschi, ma è dimostrato che il range di diffusione dello starnuto umano arriva fino a 7-8 metri. poi c’è la nuvola che si forma attorno, insomma, per quanto voglia bene ai miei amici musicisti, a un concerto in un club oggi non andrei (e a novembre peggio mi sento). all’aperto tutto ok.


due buone abitudini antivirali quotidiane: i lavaggi nasali e il collutorio

sul fatto che il lavaggio nasale con soluzione isotonica salina sia una buona abitudine potresti anche credermi sulla fiducia, in passato ho anche pubblicato un articolo che ne sosteneva la funzione di prevenzione dalle infezioni del tratto respiratorio. 

oggi uno studio di Bochum nella Ruhr sostiene che anche il collutorio (i gargarismi, suppongo) prevenga l’insediamento di SARS nel cavo oro-faringeo. di sicuro male non fa.


mascherine e bambini: consigli utili dal NYT

non è facilissimo per un bambino abituarsi alla mascherina: il NTY dà un po’ di consigli su come gestire la questione: alternative per gli elastici fastidiosi, strategie per farle indossare, come profumarle in modo gradevole. oli essenziali, good ideas.


ma Trump può vincere ancora? cosa è successo nel 2000

certo che sì: il processo elettorale USA ha talmente tanti fattori in gioco che nessuno è in grado di escluderlo, nemmeno con sondaggi molto favorevoli a Biden. inoltre The D ha il rigore morale di uno scarabeo stercorario e dei trucchi nella manica (comanda le poste e quest’anno si vota per posta, figurati). 

per capire meglio (e per i fanatici) c’è questo favoloso pezzo di The Atlantic sul mitico recount dei voti del 2000 tra Bush e Gore, con interviste ai protagonisti e un’analisi dell’accaduto davvero esauriente (direi entusiasmante, se non suonasse troppo nerd).


e Biden? il punto non è SE Biden può vincere

ma se Biden possa vincere di ABBASTANZA da battere tutto quello che gli gioca contro (gli stati chiave, i collegi elettorali, i suburbs del Midwest, la propaganda social, gli ads, l’esclusione, l’astensione, magheggi con i voti per posta). spiegato meglio qui


siamo tornati in Portogallo e qui c’è l’azulejopedia

non sto a dirti cosa penso del Portogallo dopo il terzo viaggio, se no sforo la lunghezza della newsletter, e invece ti propongo questa deliziosa enciclopedia degli azulejos, le tipiche piastrelline azzurre. per saperne di più ovviamente Wikipedia.


se poi vuoi andare in Portogallo, vacci, e fai questo

le città sono splendide e l’oceano imponente, ma molti vedono solo quelli e si perdono l’entroterra: ecco i migliori itinerari in auto da seguire in Portogallo (alcuni sono fattibili anche in treno). almeno una volta il Douro va fatto, perché sembra una via di mezzo tra le Langhe e il Mekong.


come ricordare le cose: il memory palace e la tecnica dei loci

se dicessi che ricordare le cose non è esattamente la mia specialità non farei torto alla verità. ci sono però tecniche che consentono di migliorare la memoria grazie alle associazioni: una di queste è il Palazzo della Memoria, che associa a ogni oggetto un’immagine nello spazio. è detta anche Tecnica dei Loci (qui in ITA su wikipedia).


combattere il doposbornia con L-Cisteina

ok, le cure per il doposbornia rientrano quasi sempre nella categoria dei rimedi della nonna, però questo viene dall’università di un paese in cui di bere troppo se ne intendono. insomma: la L-cisteina è un amminoacido che ridurrebbe sia i sintomi dell’hangover che il bisogno di bere ancora il giorno dopo (e addirittura i rischi di dipendenza). si trova su Amazon a pochi euri: magari utile da tenere in casa?
(meglio se assunta insieme a un multivitaminico).


asterisco, schwa o 3? quale usare per la forma neutra?

quello della forma neutra per non fare discriminazioni tra maschile e femminile è un problema che in Italia, poco sensibili alle questioni di genere, sentiamo poco, ma è davvero venuta l’ora di smettere di usare il maschile per tutto. 

io in questa NL uso o direttamente il femminile, o ironicamente la doppia vocale (ei / ao) ma ci sono modi più ufficiali di farlo. l’uso giornalistico anglosassone più frequente è usare direttamente il femminile, e chi ne sa di linguistica conosce la vocale centrale media schwa (che Wikipedia italianizza in Scevà che si scrive così → ə
e si pronuncia a metà strada tra A ed E, come nell’inglese əpart o dinnər.

visto che andare a digitare tutte le volte ə è complicato, Gianluca Diegoli usa il simbolo più simile che si trova sulla tastiera, cioè il 3. che mi sembra un buon compromesso. “se siet3 mai stat3“. io però mi sa che resto sul femminile di default.


Michele Prencipe: Non siamo in casa

ogni tanto un amic3 scrive una cosa e io resto, provincialmente, stupito di conoscere gente che sa scrivere narrativa (e che ha il coraggio di scrivere poesia).
oggi, car3 polpettar3, vi presento un agilissimo Michele Demetrio Prencipe.
qui quattro poesiequi il suo Il ripostiglio dei ricordi su Amazon (che non ho ancora letto perché ho appena scoperto che esiste).


George Romero ha scritto un romanzo sui zombi

ma non è ancora uscito. si può però prenotare su Amazon. nel frattempo il povero George se n’è andato, e mai abbastanza si farà per ricordare il suo fondamentale contributo al cinema horror, inventando di sana pianta nel 1968 il genere zombie, con soli 114.000$. George stava lavorando a Road of the Dead (“It’s really The Fast and the Furious with zombies“) che forse non vedremo mai.


Syllabus di Morozov ora anche in italiano

il Syllabus è un complesso archivio di articoli messo insieme dal massmediologo bielorusso Evgenij Morozov, che ogni settimana sforna una imponente mole di link a articoli (di solito lunghi e tecnici) in tutte le lingue, selezionati da gente competente tra cui un cyberflaneur invitato volta per volta. è una mole di risorse che fa tremare i polsi solo a riceverne la newsletter. ora c’è anche in lingua italiana così da togliermi l’ultimo alibi che avevo per non aver voglia di leggerlo.


Xavi Bou: fotografia di uccelli in movimento

il titolo dice tutto, le foto sono splendide.


ti racconto cosa ho letto questa estate

questa estate ho letto abbastanza: sempre meno di quanto vorrei ma comunque più del solito. (“abbastanza“, che avverbio vago: abbastanza rispetto a cosa?) cmq ecco cosa ho letto (trovi tutto sul mio Goodreads), magari te ne parlo un po’ nei prossimi numeri. 

Il paese dell’alcol di Mo Yan (ne ho parlato qui)

Puttane assassine di Roberto Bolaño.

Dawn (Xenogenesis, #1) di Octavia E. Butler

Luci d’agosto di William Faulkner

Too Much and Never Enough: How My Family Created the World’s Most Dangerous Man di Mary L.Trump

Sotto cieli rossi. Diario di una millennial cinese di Karoline Kan


il prodottino della settimana è diseducativo quindi non leggere qui sotto

ma siccome io ogni tanto svapo, iStick25, versione più recente della classica iStick di Eleaf è una bella evoluzione. parecchio potente (fino a 85W, nella confezione due coil e serbatoio da 5ml incluso) è un po’ ingombrante e non adatta a chi vuole discrezione. se non altro c’è anche full black che dà meno nell’👁️


l’album jazz della settimana: Trident di McCoy Tyner

mi sono reso conto che per fare sta cosa fatta bene dovrei progettarla, strutturarla, introdurre ogni album secondo la storia del Jazz di Arrigo Polillo, tutta roba che non sono pagato per fare. quindi ho deciso che ti becchi album che mi piacciono a caso, senza un perché. citando Boris: “così, debbotta, senza senso“.

il debbotta della settimana è Trident di McCoy Tyner, storico pianista del quartetto di Coltrane, morto qualche anno fa (Tyner, non Coltrane. Coltrane è morto nel ’67, e un giorno ne parleremo).https://open.spotify.com/embed/album/6jEfKD7F5hybfdUyuNR9PX


voglio fare solo Reel e Storie in stile personaggio di videogame


fine. ciao. ti direi bentornata ma tanto dalle vacanze non si bentorna.


immagine della testata disegnata da olllikeballoon

la scrittura di questa newsletter avviene abitualmente in modalità carbon-free, con il 100% di energia rinnovabile e socialmente sostenibile fornita da ènostra

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