the button: la community come generazione collettiva di una mitologia

il primo aprile 2015 gli autori di reddit hanno pubblicato “the button“, un semplice pulsante con a fianco un contatore alla rovescia della lunghezza di un minuto. ogni volta che the button viene premuto, il contatore torna a 60. ogni account reddit creato prima del 1° aprile può premere the button una sola volta. non si sa cosa accada se il contatore arriva a 0, perché dal primo aprile 2015 a oggi non è ancora successo, grazie agli oltre 887.000 redditor che fino a oggi hanno premuto il pulsante.

button
concepito un po’ come minigame e un po’ come pesce d’aprile, the button è sembrato da subito una scommessa impossibile, ma il suo successo risiede proprio nella semplicità e nel mistero. concettualmente the button ricorda la serie di numeri che devono essere inseriti in sequenza nella Dharma station di Lost, e forse proprio per questa sua intima nerditudine ha colpito l’immaginazione dei molti milioni di utenti del sito (reddit ha circa 170 milioni di utenti unici al mese), che non solo stanno, inaspettatamente, mantenendo in vita the button da oltre un mese, ma che sul subreddit dedicato a the button, da un semplice pulsante grigio hanno creato un complesso sistema di ideologie, caste, profezie e un intero sistema mitologico.

nell’ottavo giorno di the button (già detto così suona piuttosto biblico) sono stati introdotti i flair, cioè colori distintivi che indicano sul profilo la scelta del singolo redditor (premere, non premere, premere nei primi o negli ultimi secondi, oppure barare). a partire dai flair sono nate diverse tribù, ognuna delle quali ha elaborato un pensiero filosofico basato sulla sua scelta.

i non prementi accusano i prementi di superficialità e impazienza (i click devono essere conservati per prolungare the button), mentre i prementi, curiosi di scoprire cosa accadrà quando the button raggiungerà lo zero, accusano i non prementi di vigliaccheria e conservatorismo. tra i prementi, coloro che hanno premuto negli ultimi dieci secondi (i minutemen) guardano dall’alto al basso chi non ha avuto la pazienza e i nervi saldi di attendere gli ultimi secondi. da queste divisioni e dalla complessa mitologia che deriva dal non sapere lo scopo di the button nascono la church of the button e il cult of the button. si verificano scismi, tradimenti e dichiarazioni di pentimento che generano altre scuole e fazioni, si crea un complesso sistema tribale, di caste, un vero sistema di pensiero; “come se fosse una cosa seria” direbbe qualcuno.

ma the button è una cosa serissima, come ogni cosa che avviene una community e ne modifica le dinamiche. la cosa più interessante di the button è che si tratta, chiaramente, di un pretesto simbolico. creandolo senza fornire spiegazione, istruzioni, storia e obiettivi, i moderatori di reddit hanno incoraggiato un processo straordinariamente fecondo di generazione collettiva di una mitologia. la dimensione della base utenti di reddit è una condizione, ma non la ragione alla base dello straordinario successo di the button, che è l’attività di animazione di community di maggior successo di tutti i tempi e uno straordinario esperimento di ingegneria sociale proprio grazie al suo essere neutro e privo di contenuti: un gioco senza regole, una mappa da disegnare, un sistema di pensiero da riempire collettivamente.

e the button dimostra un paio di cose: che, come recita una delle definizioni più calzanti, le community sono davvero aggregati di persone che si riuniscono per compiere collettivamente delle attività, indipendentemente dalla loro complessità, a volte persino dalla loro natura e senso; e che alla base degli sforzi collettivi e delle attività sociali umane c’è sempre una narrazione, una storia da raccontare che motiva le persone ad agire. quando questa storia non c’è, le persone se la inventano e ciò rende ancora più coinvolgente, appassionante e ricca di significato l’avventura collettiva. da migliaia di anni religioni, filosofie, ideologie si basano su un sistema di pensiero negoziato e su una narrazione collettiva condivisa, e sarà così per sempre: anche quando le intelligenze artificiali avranno preso il controllo della società e schiavizzato la specie umana, nascerà sempre una mitologia salvifica, un Redentore, un The One, un John Connor, perché l’attività umana più radicata è quella di inventare e raccontare storie.

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